La tradizione, guardata con occhi nuovi .
Una cucina trasversale, capace di muoversi con naturalezza tra terra e mare.
Lo stile dell'Antica Osteria nasce dal rispetto: ogni ingrediente viene trattato con la cura che merita.
Una cucina trasversale appunto, capace quindi di muoversi con tra un brasato importante e un crudo di pesce, restando sempre fedele a un'idea precisa di gusto. Rustica nell'anima, raffinata nel gesto.
La stagione detta la regola, il territorio fornisce le risposte.
Un gesto antico, ripetuto ogni giorno in modo diverso.
Tra i piatti dell'Antica Osteria, i primi raccontano una piccola storia che si rinnova di continuo: quella del pesto, lavorato non secondo una sola ricetta fissa, ma reinventato a seconda di ciò che la stagione regala. Erbe, verdure, aromi diversi vengono pestati con la stessa cura, dando vita a un piatto che cambia volto restando fedele alla propria anima. È un piccolo rituale che racconta, meglio di tante parole, come la cucina del Feudo dialoghi ogni giorno con il territorio.
Un menù che si adatta alle stagioni.
Il menù dell'Antica Osteria non è scritto una volta per tutte: si adatta alla disponibilità delle materie prime, e ogni settimana qualche piatto del giorno rinnova la proposta. Alcuni ingredienti, infatti, si trovano solo per una manciata di giorni, quindici al massimo, e la cucina si organizza per sfruttarne al meglio la breve, preziosa stagione. È un modo di lavorare che richiede attenzione costante, ma che garantisce in tavola sempre il massimo della freschezza e del gusto.
Dietro ogni piatto, un nome e un volto del territorio.
In cucina arriva solo Fassona piemontese certificata e pollame certificato, dalla Macelleria Paolo Bonetto. La pasta fresca nasce in un pastificio piemontese, il pane dai Panifici Riuniti di Bruzolo, i dolci sono fatti in casa, mentre le torte per le cerimonie portano la firma della Pasticceria Grande di Condove. In cantina, vini rossi e bianchi piemontesi, grazie alla collaborazione con Cantine Bosio per Barbera d'Asti e Arneis della casa, oltre al legame con l'Associazione 8Pari: una filiera che racconta la Valle, fornitore dopo fornitore.
Domande frequenti
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Una cucina che lascia parlare la materia prima, senza inutili artifici. Lo stile è rustico raffinato: trasversale, capace di muoversi con naturalezza tra piatti di mare e di terra, tra un brasato importante e un crudo di pesce, restando sempre fedele a un'idea precisa di gusto. Tradizionale nell'anima, ma rivisitata con tecnica e fantasia contemporanea.
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La carne è esclusivamente Fassona certificata, fornita dalla Macelleria Paolo Bonetto, con pollame certificato. La pasta fresca arriva da un pastificio piemontese, il pane dai Panifici Riuniti di Bruzolo, i dolci sono fatti in casa, mentre i vini nascono dalla collaborazione con le Cantine Bosio per Barbera d'Asti e Arneis della casa. Una filiera che racconta la Valle, fornitore dopo fornitore.
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Il tempo è un ingrediente, non solo la fiamma. La cucina alterna bassa temperatura, stufati, brasati, cottura a vapore e in olio, scelti piatto per piatto secondo ciò che la materia prima richiede. Non c'è un'unica firma stilistica, ma un metodo preciso: ascoltare l'ingrediente e scegliere per lui il percorso più giusto.
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Sì, il menù dell'Antica Osteria respira con le stagioni: si adatta alla disponibilità delle materie prime e ogni settimana i piatti del giorno rinnovano la proposta. Alcuni ingredienti si trovano solo per circa quindici giorni l'anno, e la cucina si organizza per valorizzarli al massimo nella loro breve, preziosa stagione.
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Sì. La cucina si organizza per rispondere, nei limiti del possibile, alle esigenze più comuni: ci sono proposte pensate per celiaci e vegetariani, con la stessa cura dedicata a ogni altro piatto del menù. Perché nessun ospite debba sentirsi escluso dal piacere della tavola.
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Tre ambiti di eccellenza: la selvaggina, lavorata nel rispetto della stagionalità; la Fassona piemontese certificata, unica carne bovina proposta in menù; e la varietà dei piatti di pesce, terreno ancora poco esplorato per un castello arroccato in Valle di Susa.